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Ho fatto un esperimento su facebook sulla tolleranza dei sostenitori centrodestra e quelli del centrosinistra. Chiunque può ripeterlo
di Prof. Saverio Fortunato
(Specialista in Criminologia Clinica, Docente Università Ludes di Lugano)

 

 

Fernando Savater sottolinea la discrepanza con ciò che non condividiamo. La tolleranza -afferma- non è indifferenza, nel senso che non si può dire che tolleriamo le cose che non ci interessano e che ci lasciano indifferenti. Allo stesso modo, dice Savater, non siamo nemmeno tolleranti con le cose che amiamo o che ci piacciano. La tolleranza, afferma, indica che quello che stiamo tollerando non ci piace, non ci convince. Non c’è nulla di male nel fatto che ci siano costumi, credenze, pratiche sessuali o logiche politiche che non ci convincono e non ci piacciono. E’ normale ciò. E’ giusto così. Ognuno di noi ha il proprio giudizio e capacità di giudicare. Il problema sorge, invece, quando vogliamo impedire a qualcuno di esercitare i propri gusti, il proprio credo o i propri desideri. Noi tolleriamo quello che potremmo impedire o ostacolare nel suo manifestarsi e rinunciamo a farlo, perché capiamo che vivere in libertà presuppone convivere con cose che non ci piacciono.

 

L'ESPERIMENTO - Da uomo libero e da criminologo clinico, interessato alla reazione sociale, ho preso di mira tra le migliaia di contatti che ho su fb, ora i sostenitori del centrodestra ora del centrosinistra per verificare la loro tolleranza nei confronti di chi non la pensa come loro. Non credo di essermi allontanato troppo dalla realtà che ognuno di voi può verificare da sé. 

 

CENTRODESTRA -

Quelli del centrodestra, se critichi aspramente, anche con l'ironia (mai con la volgarità, ovviamente!) il signor B e il Pdl, la loro reazione di oggi non è quella dell'anno scorso.

L'anno scorso, era impossibile esercitare questa critica. Scrivevi un post e poi a decine intervenivano più o meno violentemente, del tipo: "Sei ossessionato di B", "Basta con questi argomenti!", "Vabbè, allora Prodi??", "Vabbè, allora gli altri del centrosinistra?" e via così, giustificando tutto e respingendo al mittente ogni addebito, ogni colpo di tosse.

Da un anno a questa parte, le cose son cambiate. Ora, puoi scrivere quello che ti pare, molti non replicano più perché oggettivamente è venuto meno quel piglio battagliero, di parte, che spesso toccava persino l'arroganza e la strafottenza. La logica era: o con noi o contro di noi! Dove il Noi era il Moderno e il Voi l'Anticaglia! Adesso, invece, su fb, si registra questo: i sostenitori sono sia diminuiti e sia si sono dati una calmata, niente strafottenza, preferiscono il silenzio o comunque manifestano una certa stanchezza nel dialogare. Abituati a vincere ed avere ragione, ora soffrono. Però, su fb è arrivata la censura: sia per coprire i big del centrodestra sia i big del centrosinistra.

 

LA CENSURA DAL CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA -

Fate questo esperimento: cercate su youtube un video di Piero Ricca (quel giornalista che disse a B, "fatti processare buffone!" e subì un processo da cui venne assolto) e "Qui Milano Libera" su Fassino, Violante, B. e gli altri, provate a pubblicarlo come link su facebook, vedrete che non lo prende. Siccome Ricca con quei filmati "colpiva" destra e sinistra è stato bloccato, censurato su fb senza che nessuno dica pio! 

 

CENTROSINISTRA -

Ho preso di mira all'indomani delle elezioni ultime, alcuni personaggi, Fassino, Prodi, D'Alema, definendoli "vecchi tromboni", che campano di politica e così via. Le risposte sono state di questo tipo: sono stato segnalato a fb (così come fanno i sostenitori del centrodestra), ma nessuno si è cancellato dai contatti (invece, fino all'anno scorso, quelli del centrodestra ti segnalavano e poi si cancellavano); poi c'è nel loro interloquire il "mito dell'infedele da convertire", vale a dire, chi si sente colpito dalla critica, interviene con l'atteggiamento mentale di chi si ritiene portatore di una Verità e considera te, che non la pensi come lui, esattamente un infedele, uno che sbaglia e DEVE essere ravveduto, raddrizzato, portato sulla retta via.

E' l'atteggiamento mentale (e ideologico) tipico non solo del religioso (la pecorella smarrita da ricondurre all'ovile!) ma anche dello psichiatra. Quando parli con uno psichiatra, lui non discute con te, come fai tu, lui ti analizza. Se non la pensi come lui, sciorina diagnosi, inventandosi una "patologia" perché lui è autoconvinto (glielo hanno insegnato all'università!), sempre, di essere quello "sano" e tu quello "malato" di qualcosa. (E poiché le sue diagnosi non sono fatte con esami clinici di laboratorio, ma sul nulla, la sua è la vera patologia, a pensarci bene!).

Il sostenitore del Centrosinistra è uno psichiatra-politico, lui è quello "sano", il "medico" della situazione; tu sei l'ammalato, quello storto, quello che non capisce e lui ce la mette tutta a convertirti, a farti capire, se poi non ce la fa, non è lui che sbaglia, ma tu che "sei de coccio"! 

 

CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA -

 Fateci caso, il Centrodestra a questa sconfitta amministrativa ha reagito con logica psichiatrica, non è la cura che è sbagliata, ma è il paziente che reagisce male; ovvero, non abbiamo sbagliato noi, ma sono gli elettori che non hanno capito, non è arrivato bene il nostro messaggio!

Il Centrosinistra, invece, quando perde, inizia l'autoflagellazione. A parte le scissioni, scatta il litigio compulsivo, non si trovano d'accordo su nulla e riescono a vincere alle prossime elezioni solo stando muti e immobili, passivi. Sbagliando il Centrodestra si avvantaggia il Centrosinistra, ma non per meriti propri, bensì per demeriti altrui. E viceversa, nel gioco delle parti.  

 
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