Prorettore

Prof. Aldo Giubilaro

 

Curriculum ed attività professionale.

Aldo Giubilaro
è n
ato a Cattolica Eraclea (Agrigento)
Nel 1975 l’ingresso in Magistratura, che ha fatto registrare nel mio caso i passaggi di cui al riepilogo solo cronologico che segue:

         - 27.03.1975: decreto ministeriale di nomina ad Uditore giudiziario

         - 15.04.1975: immissione nell’esercizio dell’ufficio di Uditore giudiziario senza funzioni presso il Tribunale di Roma;

         - 30.11.1976: immissione nell’esercizio delle funzioni di Pretore presso la Pretura Unificata di Livorno;

         - 22.06.1977: immissione nell’esercizio delle funzioni di Giudice presso il Tribunale di Firenze;

         - 23.07.1990: eletto componente del Consiglio Superiore della Magistratura

         - 05.10.1995: conferma del collocamento fuori ruolo ed assegnazione all’Ispettorato Generale presso il Ministero della Giustizia

         - 10.01.2002: rientro in ruolo ed immissione nell’esercizio delle funzioni di sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Firenze;

         - 10.06.2010: nomina (all’unanimità) a Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Massa

A titolo puramente esemplificativo si è occupato dei processi (in relazione ai quali tutti ho provveduto a redigere la motivazione) seguenti:

         1 - processo c/ Martina, portiere della squadra di calcio Genoa, imputato del delitto di lesioni colpose in danno di Giancarlo Antognoni, calciatore della Fiorentina, per condotta fallosa tenuta nello svolgimento della gara Fiorentina-Genoa;

         2 - processo c/ Paci e processo c/ Gemelli, ritenuti colpevoli del delitto di estorsione in un rapporto di conduzione-locazione disciplinato dalla legge sul c.d. equo canone; primi casi in assoluto nel nostro Paese;

         3 - processo c/ Albino Tana ed altri, funzionari ed impiegati dell'Ufficio Imposte Dirette di Firenze, per gravi e diffusissimi fatti di corruzione;

         4 - processi di tangentopoli ante litteram:

- c/ Giano Della Bella ed altri pubblici amministratori di Firenze per il c.d. scandalo di Villa Favard, immobile fatto comprare al Comune di Firenze a prezzo eccessivo rispetto al valore di mercato con l'intesa, preventivamente ed illecitamente concordata, che i venditori ne restituissero parte, privatamente, a chi si era fatto promotore dell'acquisto;

- c/ Valdemaro Barbetta ed altri pubblici amministratori di Firenze per il c.d. scandalo dell'Albergo Nazionale, altro immobile oggetto di acquisto, da parte del Comune di Firenze, a prezzo volutamente eccessivo per la "necessità" di restituirne parte a chi si era fatto promotore dell'affare;

- c/ Annibale Viscomi ed altri pubblici amministratori per il c.d. scandalo delle 5 sorelle, in realtà cinque società, facenti capo a personaggi politici di spiccato rilievo nel panorama politico fiorentino e nazionale, costituite al solo scopo di emettere fatture per operazioni (di consulenza) inesistenti attraverso le quali nascondere il pagamento di tangenti;

- c/ pubblici amministratori per il c.d. scandalo della sovrintendenza, traente origine dall'affidamento di lavori di restauro su edifici pubblici dietro pagamento di tangenti;

- c/ Guido Niccolai ed altri per il fallimento di un Istituto bancario, la Banca  Steinhauslin;

         5 - processi di criminalità organizzata:

- c/ esponenti ai massimi livelli della criminalità organizzata siciliana (Gaetano Giuffrida, Tommaso Spadaro, Gaetano Fidanzati ed altri) per l'approvvigionamento allo stato puro e l'esportazione negli U.S.A di rilevanti quantitativi di eroina pura, raffinati ad Alcamo (Palermo); processo che ha destato molto scalpore, all'epoca, per il sequestro presso un calzaturificio di S. Angelo a Lecore (Firenze) di ben 80 chilogrammi di eroina pura al 98%, pronta per essere inviata, in confezioni di calzature, oltre oceano;

- c/ altri pericolosi esponenti della criminalità organizzata internazionale (Woo Andrew, Franklin Liù Mun Hin ed altri), operanti, in collegamento con gli imputati di cui al precedente processo, sul versante finanziario per il riciclaggio ed rientro nel nostro Paese, attraverso società svizzere e di altri paesi europei,  delle ingenti somme di denaro ricavate dalla vendita di stupefacenti negli Stati Uniti;

- c/ Salvatore Campise + 18 per traffico, a livello nazionale ed internazionale,  di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti;

- c/ Salvatore Cometa, El Ougli Hassane + 28 per traffico, su scala nazionale ed internazionale, di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti;

- c/ la c.d. banda dei palermitani, tra i quali Agatino Marino, Giuseppe Marino, Salvatore Santonocito, Giuseppe Romeo ed altri, per una serie di circa 15 grosse rapine a mano armata ai danni di Istituti bancari di Firenze;

- c/ la c.d. banda dei catanesi, per un'altra serie di grosse rapine a mano armata ai danni di Istituti bancari di Firenze;

         6 – processi per sequestro di persona:

- c/ Pasqualino Murgia ed altri per il sequestro di Donatella Tesi;

- c/ Mario Trudu ed altri per il sequestro e l'uccisione dell'industriale bolognese Gazzotti;

         7 - processi per fatti di terrorismo:

- c/ Fabrizio De Montis, Fabio Ravalli, Maria Cappello + 26, quali componenti della c.d. brigata Luca Mantini, cellula fiorentina delle brigate rosse, per fatti di terrorismo e di eversione;

- c/ Michele Mazzei, Barbara Balzerani, Fabio Ravalli, Maria Cappello + 18, tutti appartenenti alle c.d. brigate rosse, per gravi fatti di terrorismo e di eversione;

- c/ Mario Tuti, Marco Affatigato, Andrea Brogi, Augusto Cauchi, Licio Gelli, Clemente Graziani, Piero Malentacchi, Elio Massagrande + 51 per fatti di terrorismo e di eversione, tra i quali tre attentati a convogli ferroviari, commessi in Toscana tra il 1974 ed il 1984 ed attribuiti a sigle dell'eversione di destra;

- c/ i componenti delle c.d. unità comuniste combattenti per fatti di terrorismo e di eversione;

- altri 2 c/ Tuti Mario, noto terrorista dell'estrema destra, per i reati di strage ed altro;

- c/ Giuseppe (Pippo) Calò ed altri per l'attentato dell'antivigilia di Natale del 1984 al treno rapido 904 Napoli-Milano;

         8 – processi di competenza della Corte di Assise per fatti di sangue e di grave allarme sociale; processi celebrati in numero rilevante (quale componete ordinario della Corte e dunque il magistrato che dal 1978 al 1990 ha svolto tutti i processi celebrati da questa) e dei quali, dato il tempo trascorso, non sono in grado di indicare i singoli imputati;

         9 - processo c/ Carlo Massimo, noto chirurgo fiorentino, rinviato a giudizio in ordine al delitto di omicidio colposo in relazione al decesso di una paziente, ma ritenuto responsabile del delitto di omicidio preterintenzionale; primo caso in assoluto nel nostro Paese.

A dimostrazione della gravità reale dei processi celebrati in quegli anni e della estrema pericolosità degli imputati, per fatti di terrorismo e di criminalità comune ed organizzata, val la pena rammentare che Giubilaro è stato assoggettato a scorta armata (con auto blindata, autista e carabiniere armati) per il periodo di ben 6 (sei) anni circa e che a seguito di certe minacce di gravi attentati alla sua incolumità intercettate durante la celebrazione di un processo per fatti di terrorismo ed eversione è stato costretto a trascorrere 42 (quarantadue) notti fuori dalla sua abitazione, in luoghi sempre diversi.     

– Per la durata di ben 8 anni ha fatto parte dell'Ispettorato Generale presso il Ministero della Giustizia in qualità di Ispettore Generale. Una permanenza presso quest’Ufficio tra le più lunghe mai fatte registrare da un Magistrato ed attraverso titolari del Dicastero dalle aree politico-ideologico-culturali delle più varie (durante quegli anni sono stati Ministri della Giustizia gli on.li: A. Biondi, F. Mancuso, L. Dini, V. Caianiello, G.M. Flick, O. Diliberto, P. Fassino e R. Castelli). Posto, come è noto, che ciascun Ministro gradisce in un proprio ufficio collaboratori di area ideologico-culturale affine alla sua, tant’è che anche in quegli anni all’avvento di ogni Ministro l’Ispettorato subiva un rinnovamento quasi integrale, la continuità della sua permanenza è stata la dimostrazione più bella ed immediata della correttezza del suo essere, anche in quegli anni, Magistrato prima che Ispettore, per avere improntato anche quell’attività a criteri di autonomia, indipendenza, equilibrio, obiettività e professionalità che non potevano non ottenere riconoscimento da chiunque avesse ricoperto di volta in volta l’incarico di Ministro.  
-Cessata l’esperienza presso l’Ispettorato Generale, dal 10.01.2002 ho svolto le funzioni di sost. Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Firenze. Mi preme far presente in relazione a quest’incarico che, come già da Giudice del Tribunale, dopo un primo periodo di ambientamento, ho fatto ripetuta ed insistente richiesta di rappresentare l’accusa dinnanzi alla Corte di Assise (d’Appello, ovviamente) e che per questa ragione mi sono occupato oltre che dei normali processi di Corte di Appello (alcuni dei quali, per la verità, molto delicati e complessi), anche di molti di Corte di Assise.

 

 Quanto a questi ultimi. si ricordano tra i più articolati e complessi i processi per omicidio volontario ed altro:

- c/ Ostrovica Ardian, per l’omicidio ai danni di 3 ragazze di Pisa

- c/ Vella Antonio e Cecchi Marco, per l’omicidio di una persona in occasione della commissione di una rapina

- c/ Sprio Nino Velio + 1, persona facente parte di una grossa organizzazione criminale di natura mafiosa, per un omicidio dovuto ad un c.d. regolamento di conti

- c/ Bulzan Dumitru, soggetto inserito in una agguerrita organizzazione dedita all’introduzione illegale nel territorio dello Stato di clandestini, per l’omicidio di 3 di questi (causa un incidente di percorso)

- c/ Bucciarelli Valter + 2, per l’omicidio di un poliziotto nell’immediatezza della commissione di una grave rapina a mano armata ai danni di un Istituto bancario

- c/ Montorzi Verusca + 1, per l’omicidio di 2 bimbi nell’immediatezza della nascita

- c/ Raugei Alfio, per l’omicidio di un turista americano nella persuasione si trattasse di un rapinatore     

- c/ Hustiu Bogdan + 2, per l’omicidio di un concorrente nel traffico e nello sfruttamento della prostituzione di donne fatte giungere dall’estero

- c/ Spaccarotella Luigi, Agente della Polizia di Stato, per l’omicidio di un tifoso di calcio in corrispondenza di un’area di servizio lungo l’Autostrada del Sole.  

         – Nominato Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Massa; nomina deliberata il 10.06.2010 dal Consiglio Superiore della Magistratura all’unanimità. Al di là della nomina, è quest’ultima la circostanza che merita di essere sottolineata, l’unanimità dei consensi da parte del Consiglio, che dimostra in modo evidente come tutte le componenti consiliari abbiano manifestato netto ed univoco apprezzamento della sua professionalità. 
 

Allo scopo di offrire concreta dimostrazione sia del persistere nel tempo del mio interesse verso lo studio e la ricerca teorica sia di una certa versatilità che caratterizza la mia persona, ritengo non privo di significato lo svolgimento negli anni, parallelamente al lavoro di Magistrato, delle seguenti altre (dimenticanze a parte) attività:

       1. la docenza (di durata annuale) di diritto penale e diritto processuale penale presso la Scuola Allievi Sottufficiali dei Carabinieri (così era chiamata all’epoca); docenza che ho svolto dal 1982 al 1991, fintantoché l’elezione al Consiglio Superiore della Magistratura, i conseguenti impegni della nuova attività e soprattutto la necessità di soggiornare a Roma non mi hanno impedito di proseguire;

       2. l’essere stato componente della Commissione d’esami per l’Abilitazione all’attività forense negli anni 2002-2003 e 2003-2004;

       3. la docenza (di durata annuale) di diritto processuale penale ed antropologia culturale presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bologna nell’anno accademico 2003-2004;

       4. la docenza di diritto penale presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali dell’Università degli Studi di Firenze negli anni accademici 2003-2004, 2004-2005, 2007-2008, 2008-2009 e 2009-2010;

       5. la docenza di diritto processuale penale presso la facoltà di Scienze dell’Investigazione dell’Università degli Studi di L’Aquila nell’anno accademico 2007-2008 e 2008-2009;

       6. la docenza sistemi ed ordinamento giudiziario presso la facoltà di Scienze dell’Investigazione dell’Università degli Studi di L’Aquila nell’anno accademico 2008-2009;

       7. lo svolgimento di lezioni in diritto penale ed altro presso la L.U.de.S. (Libera Università degli Studi di Scienze Umane e Tecnologiche) di Lugano, Svizzera;

   Ed ancora, in ambito differente dall’insegnamento:

         8. di essere componente della Commissione Tributaria di 2° grado di Firenze (oggi regionale per la Toscana), in qualità di vice Presidente di sezione (incarico che ricopro ininterrottamente dal 1991);

         9. di essere stato fino al giugno 2006 (epoca in cui il Consiglio Superiore della Magistratura ha revocato a tutti i Magistrati l’autorizzazione a svolgere incarichi extragiudiziari in ambito sportivo) componente della Commissione d’Appello Federale della Federazione Italiana Gioco Calcio (incarico che ho ricoperto dal 2001; precedentemente ho ricoperto l’incarico di Procuratore Federale sost. in seno alla medesima F.I.G.C.).