AVVISO AI FUTURI CRIMINOLOGI

La storia delle scienze è storia di persecuzioni e discrediti
Fare il criminologo non è come nella fiction CSI

di Saverio Fortunato
(Specialista in Criminologia Clinica, Direttore di Criminologia.it)
 


Il filosofo Giordano Bruno al rogo

 

Socrate (470 a.C. - 399 a.C.) per i suoi studi, fu processato e condannato a morte.

Ruggero Bacone
(1214-1294) fu arrestato con l’accusa di stregoneria e una volta scarcerato fu perseguitato ed incompreso; di sé, ebbe a dire: "Io mi pento di essermi dato tanta pena nell' interesse della scienza".
Quando morì, i monaci del suo convento murarono tutte le sue opere scientifiche e tutti i suoi scritti, come opere infami di stregoneria.

Giordano Bruno
(1548-1600) fu condannato a bruciare sul rogo dal Tribunale della Santa Inquisizione per aver teorizzato che il mondo è eterno e vi sono infiniti mondi.

Galilei Galileo
(1564-1642) fu processato due volte per i suoi studi, che forzando le conoscenze del tempo, portarono l'uomo alla scienza moderna.

Francis Bacon
(1561-1626), fu arrestato con l'
accusa di corruzione. Filosofo, fu ferreo sostenitore della rivoluzione scientifica, pur senza essere uno scienziato.

Cartesio
(1596-1650) noto per il celebre aforisma Cogito ergo sum (Penso, dunque sono), considerato il fondatore della filosofia e della matematica moderna, fu perseguitato ed
i suoi testi furono messi all’indice nel 1667...

Insomma,
la storia delle scienze è storia di persecuzioni e discrediti. Fatte le debite proporzioni, se pensate di fare i criminologi scientifici, sappiate che è un mestiere difficile, in una vita difficile. L'invidia e la cattiveria umana -purtroppo!- sono una costante storica, quindi, la realtà non è come nelle fiction CSI.
A differenza di altre figure di scienziati, capire il crimine (nel senso che riesci a comprenderlo come problema e anche prevederlo in vari fenomeni), a volte può essere più uno svantaggio personale che un vantaggio sociale.
Se scopri un vaccino (e superi gli ostacoli dell'invidia dei colleghi) ti danno il Nobel, se scopri come si regge un sistema criminale, bene che ti vada ti becchi due querele, in modo che per anni sei costretto a girare nei tribunali per difenderti anziché per lavorarci; male che ti vada non giri più nemmeno per i tribunali.
Una cosa è fare il criminologo arruolato nelle Forze dell'Ordine, dove, nel bene e nel male (salvo l'invidia e salvo l'episodio a dir poco inquietante di Ultimo), puoi contare sullo spirito di corpo, sul compagno che ti guarda le spalle, sul fascino della divisa, sulla fiction che ti dà una mano nell'effetto alone, sul principio di autorità e potere cui godi e così via (ma niente illusioni, potresti rimanere deluso anche in questo campo!).
Se invece fai il libero professionista esercitando attività peritale, allora l'unico consiglio è di essere sempre onesto, al punto di saper rinunciare a degli incarichi dai facili guadagni e devi saper diffidare dagli "amici" che diventano tali con te cercandoti; in ogni caso, mai aiutare il colpevole a farla franca o l'innocente ad essere incolpato ingiustamente. Sappi infine, che mentre al criminale serve l'amico per affermare l'illegalità, al criminologo può servire l'amico per affermare la legalità. L'esperienza ti spiegherà perché.


CSI: Grissom

 
  La condanna del Tribunale della Santa Inquisizione a Galilei Galileo:
Diciamo, pronunziamo, sentenziamo e dichiariamo che tu, Galileo suddetto, per le cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a questo S.o Off.o veementemente sospetto d'eresia, cioè d'aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch'il sole sia centro della terra e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova e non sia centro del mondo, e che si possa tener e difendere per probabile un'opinione dopo esser stata dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri canoni e altre costituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti sii assoluto, pur che prima, con cuor sincero e fede non finta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li suddetti errori e eresie, e qualunque altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica Chiesa, nel modo e forma da noi ti sarà data. E acciocché questo tuo grave e pernicioso errore e trasgressione non resti del tutto impunito, e sii più cauto nell'avvenire e esempio all'altri che si astenghino da simili delitti. Ordiniamo che per pubblico editto sia proibito il libro de' Dialoghi di Galileo Galilei. Ti condanniamo al carcere formale in questo S.o Off.o ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t'imponiamo che per tre anni a venire di chi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facoltà di moderare, mutare o levar in tutto o parte, le suddette pene e penitenze.

LA MASCHERA DEL CIARLATANO: Uomini e donne di poca qualità ammantati di ciarle, abbondano in ogni campo. Nell'ambiente della cura la maschera del ciarlatano ebbe nei secoli un ruolo non privo di una sua dignità. A fronte di una medicina ufficiale che diceva di sapere e potere, mentre poco sapeva e nulla poteva, la ciarlataneria a modo suo, tra millanterie e stravaganze, rispose ad un bisogno insopprimibile e primario: trovare un rimedio anche solo consolatorio dell'inguaribilità della malattia all'incalzare della vecchiaia, alla paura della morte. Il ciarlatano fu storicamente un prodotto dell'angoscia esistenziale dell'uomo e della sua ansia di vivere. Sfruttare quest'ansia, lucrare sull'angoscia e sull'ignoranza altrui, rese in molti casi la maschera del ciarlatano ignobile e la sua figura spregevole (G. Cosmacini). La maschera del ciarlatano opera anche in criminologia, sull'onda del clamore dei mass media e della caccia ai serial killer o al mostro di turno, con siti che proliferano e "criminologi" che, orecchiando, s'improvvisano e s'avventurano nella criminologia senza preoccuparsi dei danni che possono provocare all'Uomo e alla Giustizia! Diffidate dalle imitazioni di Criminologia.it! E diffidate dalle Signore e dai Signori Tutto e Niente!

 


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