Comunicato stampa del Liceo Psicopedagogico
"G. Rodari"
Criminalità e devianza:
il senso di questi incontri tra scuola e criminologo
di Giuseppe Guida*
Nei giorni 26, 28 e 29
marzo si è tenuto presso il Liceo Psicopedagogico “G. Rodari” di
Prato, un ciclo di lezioni del dott.
Saverio Fortunato
sul tema “Criminalità e devianza”. Le lezioni, frequentate con
assiduità ed interesse da tutti gli studenti cui erano rivolte, hanno
offerto un’occasione per discutere, al di fuori dei luoghi comuni e
con il più adeguato rigore scientifico, anche dei molti interrogativi
suscitati da recenti e inquietanti fatti di cronaca, che hanno visto
come protagonisti giovani e giovanissimi. Il dott. Fortunato ha messo
in guardia, in particolare, contro le superficiali demonizzazioni di
quanti sono stati coinvolti in episodi criminali, sottolineando, da un
lato, come le garanzie poste dalla legge a tutela dell’imputato
costituiscano un fondamento imprescindibile della nostra civiltà
giuridica, e dall’altro quanto ampia e complessa sia la gamma dei
fenomeni psicologici e sociali suscettibili di produrre effetti
criminogeni. Molto approfondita, è stata anche l’analisi di come un
uso distorto dei mass media possa favorire forme di etichettamento o
incrementare indirettamente fenomeni criminali, attraverso quegli
apprendimenti per modellamento sui quali autori come Albert Bandura
hanno così a lungo insistito.
Attraverso l’organizzazione del ciclo di lezioni su “Criminalità
e devianza”, gli insegnanti del Rodari hanno in qualche modo voluto
contribuire al dibattito da tempo aperto sul ruolo che la scuola e gli
educatori devono avere nella prevenzione del crimine, suggerendo
l’idea che forse uno dei modi per prevenire il manifestarsi di
atteggiamenti criminali può essere quello di studiarli con i più
affinati strumenti che la ricerca sociologica e psicologica ci mette a
disposizione. E’ possibile che questo genere di approccio – oltre che
più consono al ruolo istituzionale della scuola – risulti anche più
fecondo rispetto a generiche predicazioni moraleggianti ripetute dalle
più diverse tribune.