Criminologia e mass-media

Criminologia.it
Rivista internet di Teoria e Scienze criminali
 

L'On. Angela Napoli, già Vicepresidente Commissione Nazionale Antimafia, è presidente onorario di Criminologia.it, insieme ai giudici Magi e Casini

 


Foto: sorrisi.com


La Napoli si rivolge ai ministri dell'Interno e delle Comunicazioni
Interrogazione sulla fiction
 "Gente di mare"


VIBO VALENTIA - Esaurita la sua presenza sui teleschermi la fiction "Gente di mare" ritorna di attualità grazie ad un intervento della vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Angela Napoli, che si è rivolta ai ministri dell'Interno e delle Comunicazioni perché effettuino accertamenti presso la Rai.
L'onorevole Napoli anzitutto ricorda che davanti al tribunale di Vibo Valentia si sta svolgendo l'importante processo "Dinasty - Affari di famiglia" contro le potenti cosche Mancuso di Limbadi e dei loro affiliati e che un'attività integrativa d'indagine ha evidenziato il connubio tra 'ndrangheta, imprenditoria e politica.
La parlamentare evidenzia a questo punto che da tali indagini spunta il nome della giornalista Tiziana Primozich, che avrebbe fatto da anello di congiunzione tra 'ndrangheta ed i poteri politico e imprenditoriale soprattutto per quanto riguarda interessi nel settore turistico.
A riguardo, ricorda che nell'estate del 2005 la giornalista pubblicista Tiziana Primozich, quale ispettrice di produzione per "Rai fiction", ha svolto un importante ruolo organizzativo nelle riprese di "Gente di mare" in onda nelle scorse settimane su Raiuno. Richiamando quanto pubblicato negli ultimi giorni dai quotidiani regionali calabresi, che hanno reso noto che la fiction "Gente di mare" sarebbe stata gestita proprio dai clan Mancuso, ricorda che sul set televisivo è comparso, tra gli altri, Gaetano Comito di Limbadi, legato al boss Ciccio Mancuso ed imputato nel processo "Dinasty". Non solo, ma in qualche ripresa sarebbe, addirittura, apparso con la divisa di tutore dell'ordine un personaggio di Tropea, noto a tutti per le sue vicende giudiziarie.
Rivela, poi, che la giornalista Primozich, legata a Ciccio Mancuso, ha consigliato a personale e tecnici impegnati nelle riprese televisive in quali alberghi o villaggi andare ad alloggiare. Tra questi anche il "Blu Paradise" di Nicola Comerci, che la giornalista indica come delfino dei Piromalli, la potente cosca di Gioia Tauro e tra le altre location fu visitata anche la casa dei La Rosa, cosca di Tropea ritenuta vicina ai Mancuso.
Pertanto - rileva la vicepresidente dell'Antimafia - la fiction "Gente di mare" che avrebbe dovuto promuovere le bellezze della Calabria, purtroppo è vista ormai dai calabresi come attività televisiva nella quale ha saputo inserirsi la 'ndrangheta calabrese.[...] *

 

* Per il testo integrale consultare il giornale in versione cartacea o visitare il sito ufficiale della testata. "Il Quotidiano della Calabria" del 01/02/2006.
Criminologia.it è comunque interessata a pubblicare anche il punto di vista della Rai su questa interrogazione dell'on. Napoli. Per contatti, scrivere a info@criminologia.it