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Il blog “giustizia
intelligente” sta dedicando a Criminologia.it (prima
Magi, poi Sidoti, poi??) ed al suo
direttore, Saverio Fortunato, molta attenzione, forse anche
troppa. Si ringrazia Ugo, che scrive bene, sia pure col piglio
battagliero. Però lavorando con la penna come l'artigiano lavora
col bulino, per dividere il mondo in Buoni e Cattivi, si
compie una semplificazione che non è reale. La realtà è ben
diversa e ha mille colori. Quel blog è di "Ugo", ma Ugo chi è?
Non c'è un recapito telefonico, un indirizzo, un riferimento
d'esistenza reale. E'
troppo facile allora, leggere e giudicare (a torto o ragione) i
curriculum altrui nascondendo il proprio. E' facile giudicare l'
identità e la professionalità altrui, a torto o ragione,
nascondendo la propria. Chi lavora nell'ombra, chi si nasconde,
chi è anonimo, dovrebbe tacere, non parlare; ancor meno per
distribuire meriti e demeriti. E ciò vale anche se Ugo parla
bene di Saverio Fortunato tracciandone elogi e meriti
professionali.
La giudice Jacqueline Monica Magi è un magistrato onesto,
preparato e coraggioso,
in un mondo pieno di lupi e camaleonti. Il prof. Sidoti ha grandi meriti e probabilmente è
proprio per questo che è richiesto ad honorem in
iniziative e comitati scientifici, noi siamo ben lieti per questo.
Ci mancherebbe altro!
Il prof. Fortunato ringrazia Ugo di "Giustizia intelligente" per
gli elogi, ma forse sono spropositati e creano
imbarazzo: sia perché non si può dividere il mondo in Buoni e
Cattivi (queste logiche appartengono ad una cultura che ha
scritto pagine buie nella storia del crimine); sia perché il
sospetto nell'abuso all'infanzia è una materia difficile, chiunque
si vuole approcciare ad essa, deve avere la mente sgombra da
posizioni preconcette. Se si rimprovera a Tizio di vedere
dappertutto dei colpevoli nei casi di sospetto nell'abuso
all'infanzia, non lo si può fare contrapponendo a ciò la logica
che, per versi opposti, gira e rigira, vede sempre falsi abusi. E' una materia difficile, che
richiede anni di studio, insieme all'atteggiamento dello spirito dello
scienziato: la saggezza inizia col dubbio, diceva Cartesio, non
col pregiudizio che divide il mondo, a priori, tra Buoni e
Cattivi.
Detto ciò, se Ugo (almeno finché si nasconde dietro l'anonimato)
si occupasse di tutto, tranne che di Criminologia.it e del prof.
Fortunato, gliene
saremmo grati. |