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La sessualità rischia di diventare
«una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi,
senza rispettare i tempi della persona amata». Il Papa propone una
riflessione sulla cultura «sottoposta alla prevalenza dell’avere
sull’essere» in cui la vita umana «rischia di perdere il suo valore», in
occasione di un incontro in Vaticano in cui ha parlato dell’enciclica
«Humanae vitae» di Paolo VI. «Ciò che si deve difendere non è più solo il
vero concetto dell’amore, ma in primo luogo la dignità della persona
stessa».
Condivido queste affermazioni del Papa e, partendo da queste, voglio
puntare l'indice su una serie di pseudo-valori condivisi, che da negativi si
trasformano in positivi, per colpa di una cultura neutra che fa prevalere
non solo l'avere sull'essere, come dice il Papa, ma mi
permetto di aggiungere, che fa prevalere l'apparire sull'essere,
ed apparire non in ciò che si è, ma in ciò che si crede di essere.
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Ecco gli esempi dei nuovi fenomeni di massa:
la fila di migliaia di giovani per la selezione al Grande Fratello o per
inseguire il sogno di diventare Veline di Striscia la notizia. Il
giornalismo ormai ridotto alle barzellette di Striscia la notizia (che poi a
fine anno prende pure il premio, fatto in casa-Mediaset, per il "miglior
giornalismo") oppure alle inchieste a dir poco goliardiche delle Iene.
Il pensiero politico più impegnato, oggi, capace di mobilitare
spontaneamente centinaia di giovani, è solo quello dell'arcigay e lesbiche.
Fanno eccezione (per fortuna! e per ragioni proprie) i raduni per il Papa e
quelli di Beppe Grillo.
La festa del
primo
maggio è divenuta una sagra con tanto di tarallucci e vino; la
festa della donna
significa passare la serata al night solo tra "donne", per vedere lo
spogliarello sexy maschile. Non c'è più memoria storica.
I congressi dei partiti sono solo delle passerelle di
big, dove si finge di discutere su qualcosa, posto che le decisioni vere sono già
state prese altrove o magari nel salotto televisivo
"Porta-a-porta" di Bruno Vespa, tra una domanda
caramellosa e l'altra.
Sempre più leader politici lasciano le mogli con le quali hanno vissuto per
decenni e si sposano con le veline sexy (salvo poi predicare a favore della
famiglia e contro i Dico!). Se il capo del partito è l'apparire
divenuto leader, non ci si sorprende se i partiti sono scatole vuote; non più né
di plastica né leggeri, ma comitati d'affari e di clientele.
I telegiornali non
aprono mai con notizia e foto che
riguarda una donna, se non per mostrarne le chiappe o la scollatura. Se c'è
un raro giornalista che parla fuori dal coro viene silurato; si preferisce la
giornalista con la quinta di reggiseno e che vive dal parrucchiere. Per
cannibalizzare questa professione fino all'osso, è in arrivo l'americanata del
Telegiornale (vedi video, sotto) con le ragazze sexy che si spogliano mentre
danno la notizia. Insomma, a che serve il giornalismo alla Enzo Biagi o
Montanelli? A che servono i vari Marco Travaglio, Michele Santoro o Fabio Fazio, con il
suo "Tempo che fa"? Ormai è il tempo che fu!
La cultura contemporanea è riassunta nei titoli dei film di Christian De
Sica, eccoli: Una breve vacanza (1973); La cugina (1974);
La madama (1975); Conviene far bene l'amore (1975);
Bordella (1976); Amore in prima classe (1979); Un amore perfetto o
quasi (1979); Mi faccio la barca (1980); Casta e pura (1981);
Viuuulentemente mia (1982); Vacanze in America ( 1984);
Yuppies, i giovani di successo (1986); Yuppies 2 (1986); Una
botta di vita (1988); Nightclub (1989)...
Il pensiero più illuminato spazia dalla filosofia del "gratta e vinci" al
quiz "Chi vuole essere milionario?", per poi passare alle tette e culi, fino al
pensiero profondo dell'oroscopo mattutino
(sarà vera la notizia del 12 maggio 2008 su libero.it:
l'astrologo
Branko, è uomo di Berlusconi, nel senso che il cavaliere non fa un passo
senza consultarlo?), per finire ai servizi del genere
gossip. La spazzatura "guardonesca" spacciata per spettacolo! Ma lo
spettacolo è una cosa seria, non è svago, intrattenimento fatuo, gioco di
apparenze fine a se stesso. Lo spettacolo per eccellenza, il teatro, per secoli
(se non addirittura millenni, risalendo alla Grecia) è stato anzitutto,
metafora, specchio e scuola di vita: le trame raccontavano storie non reali, ma
veritiere, in quanto simboliche (e quindi universalmente valide) della
condizione umana. Per Schiller, che a questo tema dedicò un celebre saggio, il
teatro era "istituto morale", con una missione altamente pedagogica. Ma ormai
anche lo spettacolo è stato tritato.
Ed ecco il nulla moderno che avanza:
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La redazione USA Naked News |
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Informazioni sul "giornalismo del
futuro" (si fa per dire) le troviamo sul sito dell'Università
di Torino (sic!).
Titolo: Debutta in Italia
Naked News, il telegiornale condotto da inibite "giornaliste"
senza veli, che in USA ha
avuto un certo successo.
L'edizione italiana, si
legge nel blog, a differenza della versione americana, vedrà
quattro conduttrici donne, almeno
inizialmente, nell'attesa dei conduttori maschi. Naked
News Italia sarà dietro pagamento di un abbonamento che dovrebbe
aggirarsi attorno ai dieci euro mensili,
anche in versione per i telefonini
(in questo caso niente nudo integrale, solo topless). In un secondo
tempo è previsto lo sviluppo sulla tv.
Trattative in questo senso sarebbero avviate da tempo sia per il
satellite sia per il digitale. |
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Silvia Rocca al Tg Spicy |
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Di certo, quelle
che si spoglieranno davanti alla telecamera non saranno giornaliste, ma
animatrici reclutate in base all'aspetto fisico; le
notizie che leggeranno, invece, saranno preparate da una
redazione nascosta dietro le quinte. A voler essere
pignoli, conclude il blog, l'idea non è nuova per l'Italia: il tg nudo era già stato
portato sugli schermi di Antenna 3 da Silvia Rocca con
il suo Spicy Tg. L'ordine della categoria, nulla osserva? |
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IL GRANDE LAVORO GIOVANILE DI FARE LA FILA PER ENTRARE AL GRANDE
FRATELLO O PER FARE LA VELINA
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