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Ing. Zornitta, da Unabomber a "lupus et agnus"
di Prof. Saverio Fortunato
(Specialista in Criminologia.it)

VENEZIA 26.11.'07-  ''Le conclusioni della perizia dicono che il lamierino è stato alterato''. E' il procuratore capo di Venezia, Vittorio Borraccetti, a confermare all'ANSA le indiscrezioni sull'esame disposto dal gip sulla prova regina nel caso Unabomber.  ''Il perito del giudice - prosegue Borraccetti - dice che c'è stata una alterazione, consistita nel taglio che è stato fatto sulla lamiera, che ha lasciato una traccia''.
Il magistrato non vuole invece fare commenti sulle conseguenze che questa svolta avrà sull'inchiesta. ''Posso solo parlare della perizia perché questa ormai è stata depositata, e quindi giuridicamente è a conoscenza delle parti. Poi le prove si formeranno nel contraddittorio''. Quanto alla possibilità che il lamierino sia stato manomesso nella sede del Lic, Borraccetti osserva che il perito non doveva spingersi a dare queste risposte. Adesso lo scagionino', il commento del difensore di Zornitta che a sua volta dice: E' la fine di un incubo'. ''Finalmente posso dire che la verità è emersa - ha affermato Zornitta - devo esprimere pubblicamente la mia sorpresa per il coraggio dimostrato dai periti nel sostenere la verità'.

L'accusa del filmato dove Zornitta limerebbe un paio di forbici

VENEZIA 25.11.'07 - E' stata diffusa la notizia che ci sarebbe un video che mostrerebbe l'ing. Zornitta impegnato con fare sospetto a limare un paio di forbici, dopo averle sottratte con furbizia alla perquisizione fatta dalla polizia giudiziaria nella sua abitazione. L'avvocato di Zornitta però ha smentito la notizia su un filmato che riprenderebbe il suo assistito nell'atto di sottrarre una forbice all'ispezione dei carabinieri e lo stesso Zornitta ha spiegato di aver solo affilato un paio di forbici che lo necessitavano, niente di più e niente di meno, invitando anche a tirare fuori questo filmato per evitare di parlare su cose astratte.
Non sappiamo e non possiamo sapere nulla di più su questo caso, tuttavia, è curioso come queste notizie vengono fuori dal cilindro e rimbalzano sui mass media.

 Lupus et agnus

Insomma, quest'inchiesta è durata un quindicennio ed è costata allo Stato cifre molto esose. Il risultato cui è giunta è che non si ha la più pallida idea di chi possa essere il vero bombarolo.
Intendiamoci, viva l'errore giudiziario! quando serve a risparmiare un innocente dalla galera o anche un colpevole col dubbio che sia innocente! L'errore è il sale anche della scienza. Senza errori non si progredisce nella conoscenza umana. Quindi, ben vengano gli errori e soprattutto la capacità di saperli ammettere e riconoscere! Il risultato di questa perizia, quindi, è lodevole e meritevole per il processo, ma anche per la conoscenza giuridica e scientifica.
Accanto a ciò, però, si deve dire dell'altro perché non si può "giocare" con la vita e la carriera delle persone innocenti. Intanto, non si capisce perché quando sbagliano i periti della Difesa (per esempio, nel caso Cogne-bis), nel registro degli indagati finisce anche l'avvocato che ha conferito loro l'incarico, mentre quando sbagliano i periti dell'Accusa, finiscono nel registro degli indagati solo i periti?! Poi, non si capisce come mai, nel campo delle investigazioni, quando si fanno indagini per anni, dove alla fine l'unica cosa che è certa è l'errore, nessuno fa un mea culpa. Possibile che nessun magistrato dica: "Scusate, ma non ci sono riuscito. Mi sono battuto, ho fatto quanto potevo, ma adesso mi fermo qui, che se ne occupi un altro più bravo o più fortunato di me!". Che cosa ci sarebbe di sbagliato in un discorso così onesto e pulito?
Anche il sospettato e poi indagato (che si è visto trascinare sotto processo e sulla gogna mediatica) alla fine, continuerebbe a credere nella giustizia e, con lui, i suoi figli, parenti ed amici stretti.
Invece, lo scenario a cui sembriamo abituati, ricalca quello di un copione fonte di patologie, interpretato come se fosse la cosa più normale di questo mondo.
In nessuna professione è consentito agire, non dico con tanto arbitrio, ma con tanta discrezionalità. Se il medico sbaglia e il paziente subisce un danno irreversibile, finisce sotto processo. Se lo spazzino sbaglia viene multato, se il bidello sbaglia è licenziato, ma nel campo dei magistrati l'errore professionale è solo ipotetico e riguarda sempre gli altri.
Se la cronaca oggi ci ha riferito che la perizia dell'Accusa ha accertato che il lamierino era stato alterato dai precedenti periti dell'Accusa, proprio ieri sui giornali c'era la notizia dell'esistenza di un filmato che mostrerebbe l'ing. Zornitta mentre, prima, nasconderebbe un paio di forbici ai Carabinieri che stavano eseguendo la perquisizione e poi, le avrebbe affilate per cancellare dei segni. Siccome questo filmato non si è visto, si è anche letta la dichiarazione del difensore dell'ing. Zornitta, che ha smentito un tale agire del suo assistito. Lo stesso ingegnere ha detto: "Adesso basta, non ne posso più! Ho solo affilato un paio di forbici che necessitavano essere affilate!". Non sappiamo come stanno le cose, ma nell'attesa credo sia interessante rilassarci un attimo con una bella fiaba, la cui antifona fa capire che, quando chi ti accusa vuole accusarti, una motivazione la trova sempre, soprattutto se è più forte. Buona lettura.

 


Lupus et agnus
 (Il lupo e l'agnello)
di Fedro

Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?"

L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?"
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".

"
Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato".
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie". Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.

 

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La rassegna stampa completa
Il fenomeno Unabomber
(Un allegato della tesi di laurea)
di Dott. Andrea Faccin
 

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