CRIMINOLOGIA.IT, RIVISTA INTERNET DI TEORIA E SCIENZE CRIMINALI

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Criminologia.it: lo avevamo previsto il 18.11.2005
Franzoni, condannata col dubbio dell'innocenza!
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 Cogne, Manuela Colombo intervista Saverio Fortunato
Fortunato: "La Cassazione potrebbe assolvere la Franzoni, ma a condizione che..."

a cura di
Criminologia.it
 

Colombo: "Prof. Fortunato, volevo chiederle un parere sulla condanna di 16 anni alla Franzoni...
Ritiene tale sentenza corretta ed equilibrata oppure, in mancanza di prove certe, sarebbe stata più giusta un'assoluzione?
Secondo lei, è giusto che le abbiano concesso le attenuanti generiche? Il Pg Corsi ha deciso di non emettere nessuna ordinanza di custodia cautelare, in quanto non ne esistono i presupposti, tuttavia mi chiedo, se vi sono persone in carcere in attesa di giudizio per reati assai minori e decisamente meno efferati, per quale motivo, data la brutalità dell'omicidio, ciò non è avvenuto per la Franzoni?
L'accanimento mediatico in questo vicenda credo non abbia pari, anche se ritengo che la strategia difensiva dell'imputata, basta sull'apparire in televisione e sul rilascio di interviste volte a proclamare la sua innocenza, oltre alla pubblicazione di un libro, abbiano contribuito ad alimentare l'interesse dei mass media e di conseguenza dell'opinione pubblica, divisa tra innocentisti e colpevolisti.
Tuttavia, come da stessa ammissione della Franzoni, il continuo apparire in tv non le ha certo giovato, l'opinione pubblica non ha creduto alle sue lacrime ed è risultata antipatica ai più.
Ci sono state e ci sono ancora adesso delle lacune da parte dell'inchiesta, riguardanti il movente e l'arma, la scena del crimine è stata inevitabilmente modificata, tuttavia non credo che gli inquirenti si siano "focalizzati" sulla Franzoni solo per trovare un capro espiatorio, le perizie dei RIS ed in seguito la  perizia di Schmitter hanno dimostrato che l'assassino indossava i pantaloni del pigiama, gli zoccoli e molto probabilmente la casacca.
Gli alibi dei vicini sono stati verificati, le loro abitazioni sono state perquisite e non è stato trovato nulla, non credo che gli inquirenti abbiano per forza voluto incolpare la Franzoni, da semplice spettatrice, anch'io mi sono chiesta, per quale motivo un individuo avrebbe avuto motivo di uccidere quel povero bambino di soli 3 anni?
Per quale motivo un estraneo  sarebbe entrato in casa quella mattina, trovando, al contrario di sempre, la porta aperta, avrebbe indossato pigiama e zoccoli della Franzoni,avrebbe ucciso Samuele, si sarebbe portato via l'arma oppure l'avrebbe accuratamente lavata e sarebbe uscito indisturbato in tutto nell'arco di soli 8 minuti...
Sono le domande a cui non riesco a dare risposta...
Inoltre, il comportamento della famiglia Franzoni mi è sembrato poco corretto, hanno presentato una denuncia nei confronti un abitante di Cogne, accusandolo di omicidio, persona risultata  totalmente estranea ai fatti,  all'inizio delle indagini hanno accusato la coppia di amici che erano a cena la sera precedente quel terribile 30 Gennaio, oltre alle false tracce depositate dai periti della difesa,che voglio sperare siano state messe per errore...
Come lei ben saprà,per quanto sopra riportato, è stata avviata un'inchiesta, il Cogne-bis, per frode e calunnia.
L'errore giudiziario è sempre possibile, tuttavia ho sempre avuto fiducia nell'operato dei RIS e della magistratura.
Vorrei tanto poter credere la Franzoni innocente, ma ho troppi dubbi, la mia idea, personalissima ed opinabile, è di colpevolezza, spero di sbagliarmi... Le chiedo scusa se mi sono troppo dilungata".

 

Fortunato: per una volta, se mi permette, vorrei fare io una domanda a lei: è convinta della colpevolezza al 100%? Ossia, oltre ogni ragionevole dubbio? Oppure, in lei alberga qualche dubbio? (il fatto che non ci siano testimonianze, che non ci siano prove ma solo indizi, che non sia stata trovata l'arma del delitto, ecc.). Oppure, siccome non si può ipotizzare che è stato un altro allora è stata lei? Mi faccia capire.

 

Colombo: Sono propensa all'idea di colpevolezza, ma non al 100%, ho anch'io dei dubbi, soprattutto per il fatto che la Franzoni abbia retto fino ad ora, che non sia mai crollata, che abbia sempre proclamato la sua innocenza...
Per la famiglia che le è sempre rimasta accanto, in primis il marito, questi sono i miei dubbi fondamentali.
Per quanto riguarda l'arma, mi baso sulla sentenza del Gip Gandini, il quale ha affermato che la stessa Franzoni è stata aiutata da un complice a nascondere l'arma, tuttavia mi fa specie che tale complice non sia mai stato individuato così come l'arma...
Il principio non può essere che stata lei è un po' astratto, ma con tempi così ristretti faccio fatica ad immaginare che qualcun altro abbia potuto commettere l'omicidio, ma non lo escludo a priori, non posso sapere con certezza se sia colpevole od innocente, tuttavia per ora, ho più dubbi sulla sua innocenza che sulla sua colpevolezza, spero di sbagliarmi.

 

Fortunato: Beh, la sua risposta mi obbliga a fargliene un'altra. Se lei ha dubbi sulla colpevolezza, non pensa che in un paese civile è meglio un innocente fuori dal carcere con il dubbio che sia colpevole, che un colpevole dentro con il dubbio che sia innocente? In altre parole, se il principio della condanna è che la colpevolezza deve essere dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio, come può essere favorevole per la condanna, se lei ha un solo dubbio sulla colpevolezza? E' tutto qui il discorso.

 

Colombo: Sono d'accordo con la sua massima, mi dispiace solo che dopo 5 anni, non si sia ancora arrivati alla verità.

 

Fortunato: allora vede che il cerchio si chiude? Nessuno può sapere esattamente se è innocente o colpevole, per come sono andate le cose. E che le cose non siano andate per come dovevano andare, lo dimostra il fatto che ognuno di noi ha questo o quel dubbio. Se la Franzoni è colpevole o no, lo sa solo lei. Nessuno di noi può saperlo. Se la colpevolezza non si è in grado di provarla al 100%, allora occorre assolvere, anche andando controcorrente, ossia contro l'opinione pubblica e la grancassa mediatica. Questo vuole il diritto penale umanitario, la criminologia clinica, la società civile. Il resto, sono logiche inquietanti. Come inquietante è questa sentenza che condanna la Franzoni, perché sembra emessa non per punirla per l'omicidio di Samuele, ma per come si è "difesa" nel processo (ossia, in modo irriverente e persino strafottente. Ma quante querele ha presentato questa donna tra il primo e il secondo grado?). Del resto, se si è convinti al 100% della condanna,  allora sono pochi 16 anni di carcere per la morte di un bambino che ha avuto il piccolo cranio massacrato! Se non si è convinti, allora non si deve condannare un colpevole col dubbio che sia innocente, perché con questa logica, oggi tocca alla Franzoni ma domani a chiunque di noi!

 

Colombo: Professore, il suo ragionamento è ineccepibile, lei ha competenza ed esperienza, io non sono del mestiere, magari lo fossi, credo, mi corregga se sbaglio, che lei interpreti questa condanna come una mancanza di coraggio da parte dei giudici di assolverla oppure di confermare i 30 anni, nel dubbio le hanno concesso le attenuanti generiche e di conseguenza lo sconto di pena...
Io credo che, se le indagini fossero state condotte meglio, avrebbero potuto risolvere il caso da subito, mia personalissima opinione, inoltre sono d'accordissimo con lei, se fossero stati certi al 100% sedici anni sarebbero stati troppo pochi.
Comunque aspetto le motivazioni della sentenza. Certo che, se assolta o condannata in cassazione, a meno che non annullino la sentenza di appello per vizi di forma, i dubbi ci saranno sempre...

 

Fortunato: i dubbi non li elimina nessuno perché è un processo indiziario, senza prove (appunto!).
In ogni caso, mi sento di poter dire che i giudici della Cassazione è molto probabile che sapranno rimediare a questa sentenza illogica, che condanna l'imputata per quello che è e non per quello che fa; che la condanna per darle una lezione per il reato di "lesa maestà", non contemplato dal codice penale. Gli errori dell'avvocato non devono ricadere sull'imputato. Sono fiducioso che i giudici della Cassazione sapranno giudicare con saggezza, sempre che si abbassino i riflettori della grancassa mediatica e se la difesa non sarà spettacolosa o di sfida, alla Taormina. Ricordiamoci sia che i giudici vanno rispettati sempre, anche quando sbagliano e sia che l'errore giudiziario colpisce sempre la persona innocente, mai il colpevole.


Leggi l'intervista di "Tiscali Notizie" a Saverio Fortunato
Non ci sono prove che Franzoni sia colpevole
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© Criminologia.it - Pubblicato in rete 30.4.2007 - Tutti i diritti riservati